L'altro giorno ero fuori in trasferta, e la sera sono andato al ristorante. Potevo scegliere tra due, entrambi a portata di mano: uno sofisticato nel servizio e nella cucina (prezzo probabilmente sopra i 50 euro); l'altro una trattoria, ambiente casereccio e sapori genuini (spesa prevista 20/30 euro).
Ho scelto la trattoria, in generale mi piace l'atmosfera, e poi non avevo tempo ne' voglia di piatti particolari. Entro, mi accomodo al tavolo, apro il menu. Con grande sorpresa, trovo scritto: "non serviamo carne".
Curioso, e anche affamato, ho chiesto il perche'. In quella citta', mi ha spiegato l'oste, i ristoranti erano tutti di proprieta' di un'unico titolare, che aveva introdotto questa regola: la carne era in menu sono nei ristoranti piu' sofisticati, nelle trattorie solo ottime zuppe di verdura.
Niente da dire sulle strane idee del proprietario dei ristoranti e sul suo modo di gestirli, il problema e' che non ce n'erano altri, se non cambiando citta'. Un altro commensale mi ha avvertito che, volendo, c'era un ristorantino "indipendente" in un quartiere periferico, ma la strada per arrivarci era cosi' complicata, ed io ero gia' a tavola, che alla fine mi sono mangiato la minestra.
domenica 4 novembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento