martedì 25 settembre 2007

Dialogue Forum on Internet Rights, Rome 27th Sep



The Italian Government, in the framework of the Internet Governance Forum process, and in cooperation with the UN and the IGF Secretariat, will organize a “Dialogue Forum on Internet Rights”, to be held in Rome on 27 September 2007.

The Government of Italy invites all stakeholders - Governments, private sector, civil society, academic and technical communities, and international organizations - to attend the meeting.

domenica 23 settembre 2007

Non un altro partito, per favore!

So che qualcuno ha fondato anche un Partito Internettiano, includendo nel programma il riconoscimento di Internet come patrimonio dell'umanita'.

Ecco, una cosa che non farei mai, ma proprio mai, e' fondare (o sostenere) un nuovo partito!

Poi ho visto come il fondatore di quel partito pubblicizza la sua iniziativa su internet, quindi sottolineo che il mio precedente post non intende minimamente sostenere quella iniziativa. A cui, pero', democraticamente, ma senza link, faccio apertamente riferimento.

INTERNET, patrimonio dell'umanita' protetto dall'UNESCO

Dal 2001/2003 l'UNESCO ha considerato il Free Software un patrimonio dell'umanita'. Secondo le parole di Stallman, anche se non riflettono la posizione ufficiale dell'UNESCO:

But our freedom is not permanently assured. The world does not stand still, and we cannot count on having freedom five years from now, just because we have it today. Free software faces difficult challenges and dangers. It will take determined efforts to preserve our freedom, just as it took to obtain freedom in the first place. Meanwhile, the operating system is just the beginning--now we need free applications to handle the whole range of jobs that users want to do. Whatever job you want to do with your computer, you should not have to give up your freedom to get it done.

UNESCO has always supported the extension and dissemination of human knowledge. I'm grateful to UNESCO for recognizing that, in the domain of software, free software disseminates human knowledge in a way that non-free software cannot do.

Ecco io credo che l'UNESCO dovrebbe proteggere INTERNET, cosi' come l'abbiamo conosciuto finora, patrimonio dell'umanita', proprio con la stessa motivazione, che in questo caso si applica ancora di piu'.

sabato 22 settembre 2007

Globalizzazione e grandi corporations

Oggi stavo per recuperare un vecchio account con MyBlogLog, uno strumento di tracking sugli accessi al proprio blog. Mi e' quindi subito tornato alla mente che nel frattempo e' stato acquistato da Yahoo!.

Allora mi sono ricordato che volevo aprire recentemente un nuovo account su Flickr, associandolo al mio profilo Yahoo!. Prima volevo pero' associare al mio profilo una diversa email con Gmail. Beh, non me l'hanno lasciato verificare e quindi non me l'hanno associato. Anzi mi sono praticamente ritrovato associato un indirizzo email Yahoo in automatico. Alla fine ho pensato, se Yahoo! non mi lascia associare l'inidirizzo email che voglio io al mio profilo ... al diavolo Yahoo! e Flickr. Mi sono quindi ripromesso di selezionare un servizio alternativo a Flickr, quando avro' tempo.

Cosi' oggi, quando mi sono trovato nella homepage di MyBlogLog con davanti la richiesta del profilo Yahoo!, ho subito cambiato e sono andato a registrarmi a Google Analytics.

Tutto questo per dire che Internet si sta gia' dividendo in isole in cui gli utenti che si sono registrati ad una o all'altra piattaforma di web services sono poi "inconsapevolmente" portati a muoversi nell'ambito di quella piattaforma e ad utilizzare quei servizi. E quindi a registrare dati in quei server e alla fine ad ingrossare quella community piuttosto che altre. Alla faccia della interoperabilita' e dei protocolli standard.

Insomma, io sono gia' dalla parte di Google, e non di Yahoo!, e anche se questo corrisponde ad alcune mie scelte iniziali, in realta' sta sfuggendo al mio controllo, al mio attuale arbitrio.

Il punto quindi non sembra essere nel fatto che il controllo di grandi corporations arriva sui meccanismi profondi di internet (questo conta perche' li' se ne perde la consapevolezza), ma che in internet si sta profilando uno scenario in cui a spartirsi la grande torta dei servizi (anche in modo del tutto consapevole) sono in pochi, pochissimi.