lunedì 5 novembre 2007

La Rete fissa l'agenda ai politici, in Usa. Punto 1: net neutrality


Leggo su Svaroschi che negli USA, l'agenda ai politici la fissa direttamente la Rete.

Infatti, dall'iniziativa di un professore di fisica, David Colarusso, e da TechPresident e' nato 10Questions, un sito che raccoglie i video con le domande ai candidati e permette agli stessi utenti di votarle. Nella seconda fase del progetto le domande più votate verranno girate ai candidati che potranno rispondere in video, venendo votati a loro volta.

Gia' questo merita attenzione e potrebbe essere fonte di isprazione anche in Italia.

Poi, Lunedi 29 c'è stato il dibattito MTV/MySpace con protagonista Barack Obama. La domanda più votata di 10Questions in quel momento, con tema la net neutrality, è stata posta al senatore durante il dibattito.
Ecco, quello che si è capito è che la domanda è stata la più votata a causa della mobilitazione di MoveOn.org, famoso sito attivista politico di sinistra.
MoveOn ha inviato una e-mail a tutta la propria nutrita (e politicamente impegnata) mailing list di circa 60.000 persone, chiedendo loro di visitare il sito e votare la domanda che uno dei loro membri aveva posto.


Qualcuno si e' chiesto se questa forma di democrazia "partecipativa" e "dal basso" sia in qualche modo corretta, cioe' se effettivamente rappresentativa degli interessi della gente, o solo di una parte semplicemente piu' attiva delle altre.

Ma in una democrazia partecipativa, partecipare e' evidentemente fondamentale, e nulla vieta ad altri gruppi di assumere un maggiore impegno nel far valere i propri interessi e bisogni.

Bisogna anche notare, come dice Joshua Levy, editor di TechPresident, che MoveOn.org ha fatto convergere i voti dei suoi lettori su un tema di interesse per tutti. Anzi, sembra che solo una parte dei lettori di MoveOn.org che hanno accettato l'invito a visitare il sito 10Questions, abbiano effettivamente votato la domanda sulla net neutrality, col risultato che a beneficiare innanzi tutto dell'attivismo di MoveOn.org e' stata la "democrazia partecipativa", piu' che i sostenitori di quel tema in particolare.

Comunque sia, resta il fatto che in USA la domanda n.1 posta dalla Rete a Obama e' stata sulla net neutrality.

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