Una volta le tlc vedevano bene qualunque uso della rete perché motivava gli abbonamenti; quelli del copyright potevano protestare ma non trovavano ascolto da quelli delle tlc; ma quando la gente abbonata ha cominciato a consumare banda in grandissima quantità quelli delle tlc si sono preoccupati perché dovevano investire moltissimo solo per mantenere soddisfatti gli abbonati, anche quando usando la voip cannibalizzavano il loro business della voce, e hanno cominciato a comprare software che discrimina la velocità del traffico in base all'utilizzo
Se si andrà in questa direzione, tutto l'ecosistema innovativo della rete sarà frenato, perché il successo dell'innovazione non sarà deciso dagli utenti ma dai provider. Che non hanno mai capito bene l'innovazione internettiana. Senza contare che centralizzando la discriminazione del traffico in base al contenuto e affidando le decisioni ai provider ci potrebbero essere problemi per la libertà di espressione.
Effettivamente la migliore assicurazione sulla crescita indistinta e democratica della rete era la conveninenza economica che essa crescesse il piu' possibile. Su questo punto bisogna quindi insistere.
Se oggi qualcuno si puo' permettere di 'limitare' la diffusione della rete, privilegiando questo o quel contenuto, vuol dire che il costo dell' 'accesso' e' troppo alto. Per salvaguardare la neutralita' della rete occorre quindi lavorare su quel prezzo, e farlo scendere.
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