Le domande all'ordine del giorno erano:
- Cos'e', cosa non e' e dove va il web partecipativo ?
- Come il web partecipativo impatta la creazione di nuova conoscenza, il business, gli utenti e i governi ?
- Se e come il web partecipativo permettera' di costruire affidabilita' e fiducia in internet ?
- Che ruolo ha il governo (i governi) nel favorire l'ambiente migliore perche' siano stimolate l'innovazione di internet e la crescita economica ?
Invitati erano "esperti da tutto il mondo (McKinsey, Anthony D. Williams l'autore di Wikinomics, Jonathan Taplin experto di comunicazione, ...), rappresentanti di authority (ICANN, Commissione Europea, Epic.org, FTC, ...), accademici (UCLA, London School of Economics, MIT, UniTokio...) e manager (Second Life, Microsoft, Fairfax, Facebook, Fox Interactive Media proprietaria di MySpace, Amazon, IBM, Lulu.com, Oracle, ...), e una grande rappresentanza della societa' civile (un famoso giornalista tedesco, un altro canadese, la 'responsable de la blogosphère de François Bayrou' (in francese anche nel sito in lingua inglese), un referente del Public Interest Advocacy Centre canadese), Michel Leblanc, il direttore di The Register, ...)".
"Noi" tutti eravamo invitati a partecipare online.
Il blog della conferenza e' stato iniziato il 20/9 e contiene informazioni segretariali sulla conferenza
Nel feed solo gli ultimi 10 (di cui 8 post consistono ciascuno in una foto).
Nel feed dei commenti ce ne sono 5, ma dati i post sono anche tanti
Non sembra anche a voi che qualcosa suona stonato ?
Ad ogni modo sembra che siano emersi i seguenti temi da riportare al meeting di Parigi a Marzo 2008: accesso alla conoscenza, contrasto alla censura, privacy, difesa dei consumatori e banda larga.
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